
Vulnus dal latino ferita, offesa.
Ma anche un luogo di verità dove la ferita è visibile ed esposta. Da qui ad andare in auto-protezione il passo è brevissimo, è abituale.
Può essere un momento di consapevolezza di ciò che ci ferisce, se è un'esprienza antica ancora non elaborata, oppure ci segnala un cambiamento in noi, una messeggera da ascoltare.
La Comunicazione Nonviolenta ci porta la pratica dell'auto-connessione, ascolto del corpo, riconoscere i bisogni che sorgono in questo momento, auto-empatia.
Da fragilità ad occasione per la consapevolezza di cosa è vivo in noi, con gentilezza, grazie